prevenzione e promozione del benessere

  • Promozione della Salute e del Benessere Psico-Fisico, e Prevenzione delle patologie neurodegenerative
  • Corretti stili di vita
  • Consulenza circa la gestione delle patologie (neuro)degenerative e della gestione dello stress correlato (prevenzione del burden del caregiver)


L’attuale quadro epidemiologico delle malattie cronico-degenerative richiede di focalizzare l’interesse sulla promozione della salute e sulla prevenzione attraverso lo studio dei determinanti di salute (l’insieme di fattori personali, sociali, economici ed ambientali che impattano sulla salute), la valutazione dell’efficacia di programmi d’intervento di Sanità Pubblica e di educazione terapeutica, la lotta alle disuguaglianze, e la collaborazione del sistema sanitario con altri settori della società.

La promozione della salute e la prevenzione si occupano delle azioni volte ad affrontare i determinanti di salute potenzialmente modificabili, non solo quelli legati alle azioni individuali come comportamenti e stili di vita, ma anche fattori come reddito, stato sociale, livello di istruzione, occupazione e condizioni lavorative, accesso a servizi sanitari appropriati e ambiente fisico. La combinazione di questi fattori crea diverse condizioni di vita che hanno un impatto sulla salute. Ottenere dei cambiamenti rispetto a stili e condizioni di vita è considerato un fattore protettivo.

Gli stili di vita più impattanti sulla salute sono quelli riferiti ai quattro fattori di rischio inseriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella strategia “Gaining Health” (2006) e ripresi dal Programma Interministeriale “Guadagnare salute” (2007): inattività fisica, abitudine al fumo di sigaretta, alimentazione scorretta, abuso di alcol.

Le malattie croniche non trasmissibili (MCNT), come le patologie cardiovascolari, i tumori, le malattie respiratorie croniche e il diabete, costituiscono il principale problema di salute perché rappresentano le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità (Salute 2020).

Il Governo Italiano ha infatti formalmente promosso il concetto di salute come bene collettivo, da promuovere e mantenere attraverso l’integrazione tra le azioni che competono alla collettività e quelle che sono responsabilità del singolo individuo.

L’educazione alla salute si occupa di comunicare le informazioni e al contempo fornire le motivazioni, le abilità e la fiducia (auto-efficacia) necessarie per intraprendere azioni volte a migliorare la salute. L’educazione alla salute comprende la comunicazione delle informazioni riguardanti le condizioni sociali, economiche ed ambientali che hanno un impatto sulla salute, così come i fattori di rischio individuali ed i comportamenti a rischio, nonché l’utilizzo del sistema sanitario.

Con il termine Promozione del Benessere si intende l’insieme di interventi che combinano esperienze di apprendimento progettate per facilitare le azioni volontarie che conducono alla salute (Green, 1998).

Si definiscono life skills le capacità di adottare un comportamento positivo e adattivo che permetta agli individui di affrontare in modo efficace le necessità e le sfide quotidiane (Life skills education in schools. WHO, Geneva, 1993). Le life skills sono rappresentate dalle abilità personali, interpersonali, cognitive e fisiche che rendono le persone capaci di controllare e indirizzare la propria esistenza e di sviluppare la capacità di convivere nel proprio ambiente e di modificarlo. Le life skills individuali sono: la capacità di prendere decisioni, la capacità di risolvere i problemi, il pensiero creativo, il pensiero critico, la consapevolezza di sé, l’empatia, le abilità comunicative e relazionali, la capacità di gestire le proprie emozioni e lo stress. Esse sono componenti fondamentali per lo sviluppo delle abilità personali funzionali alla promozione della salute, descritte nella Carta di Ottawa come una delle aree chiave di azione.

La promozione della salute è il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. 

 (Ottawa Charter for Health Promotion. WHO, Geneva, 1986)


Tematiche:

  • Stili di vita sani
  • Alimentazione, Nutrizione – Obesità, Disturbi del Comportamento Alimentare
  • Dipendenze
  • Salute mentale
  • Disabilità e Inclusione
  • Malattie ad esito infausto, disabilitanti, neurodegenerative, cardiocircolatorie – Partecipazione attiva del malato, del/i caregiver e dell’intero nucleo familiare nella gestione della patologia cronica
  • Affettività
  • Prevenzione delle malattie infettive a trasmissione sessuale